Ultima modifica: 6 giugno 2017

Dall’orto al piatto

Camporosso Mare – Scuola Primaria

“Dall’orto al piatto”

Jean Piaget sosteneva che, “un ambiente di apprendimento fertile e multisensoriale con le forme e le superfici, i colori, gli odori, i gusti e i suoni del mondo reale, è fondamentale per il pieno sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino.”

“Coltivare un orto, sentire, toccare e annusare i frutti della terra sono esperienze che ci ricongiungono non solo alle basi del cibo, ma alle basi della vita stessa.
Nell’orto si vede nascere, crescere, fiorire, maturare e morire … e poi ancora nascere. Si tocca con mano il ciclo della vita e si diventa consapevoli di come anche noi facciamo parte di questa rete di vita. E ciò che curiamo, che facciamo crescere, acquista per noi un significato e un valore maggiore.
Così l’insalata seminata, innaffiata, raccolta da noi, diventa più appetitosa e gustosa. La nostra verdura ha un sapore diverso, un profumo diverso.
E allora… prepariamo un orto a scuola!”
(da Frutta nelle scuole)

Coltivare l’orto didattico è un attività interdisciplinare che si adatta ad ogni età, è un’occasione di crescita che supera la divisione tra insegnante e allievo e si impara condividendo gesti, scelte e nozioni, oltre che metodo.

Infatti, nella scuola, l’orto permette di “imparare facendo”, di sviluppare la manualità e il rapporto reale e pratico con gli elementi naturali e ambientali, di sviluppare il concetto del “prendersi cura di”, di imparare ad aspettare, di cogliere il concetto di diversità, di lavorare in gruppo e permette agganci reali con l’educazione alimentare e il cibo.

All’interno del progetto “Orto bio” di Camporosso Mare, vengono proposte delle
attività finalizzate al conseguimento di alcuni obiettivi inseriti nella programmazione
prevista per i bambini con difficoltà di apprendimento e portatori di handicap.
In particolare, tenuto conto del grande interesse che questi alunni dimostrano per le
suddette attività, sono state individuate delle aiuole appositamente per loro: l’aiuola
delle fragole e la metà di un’aiuola grande dove siano possibili attività di manipolazione che favoriscano la motricità fine e l’autonomia.
Vengono, inoltre, affidate loro alcune mansioni: innaffiare, togliere le foglie secche,
estirpare le erbacce , eliminare le pietre, zappare il terreno ed aggiungere il terriccio
dove necessario.

 

Il progetto, per tutti gli altri alunni, si propone di:

  1.  far osservare agli alunni tutte le fasi di crescita delle piante, dalla semina, alla raccolta, al consumo;
  2. riconoscere alcune piante da frutto e alcuni ortaggi: lattuga,carote, piselli, fragole, limone, ciliegio…;
  3. favorire una sana alimentazione sperimentando il consumo degli ortaggi e della frutta biologici coltivati;
  4. conoscere le proprietà e le vitamine della frutta e della verdura;
  5. educare al senso di responsabilità, adottando comportamenti adeguati e finalizzati alla cura e al rispetto di ciò che ci circonda e di ciò che ci viene affidato.

 




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