Ultima modifica: 23 Settembre 2019

Buon a.s. 2019 – 2020

Buongiorno a tutti!
Darsi il buongiorno è un bellissimo modo di iniziare la giornata.
Come Dirigente Scolastica godo di un particolare privilegio: tutti gli alunni, quando passo nei corridoi, quando entro nelle aule, si rivolgono a me con questa bellissima parola: “Buongiorno!”, sono educati, lo fanno anche fuori, quando mi incontrano per strada, al supermercato, … indipendentemente dal fatto che siano con i genitori o con gli amici. A volte chi non mi conosce si sorprende e guarda meravigliato il bimbo o la ragazzina che mi rivolge rispettosamente questo saluto. Mi è successo, inaspettatamente, anche di sera e immaginatevi lo stupore di chi ci incontra sentendo un ragazzino dare il “buongiorno” a un’adulta quando ormai è buio.
Ebbene oggi ho la possibilità di ricambiare contemporaneamente, di persona o attraverso i vostri docenti, lo speciale privilegio che mi è riservato: ricevere il buongiorno da tanti alunni. Posso augurare a tutti il buongiorno.
Augurare il buongiorno è veramente un augurio speciale: significa iniziare la propria giornata esprimendo il desiderio che sia una bella giornata per coloro a cui ci rivolgiamo. Il sorriso con cui i più giovani accompagnano questo saluto è già di per sé sicuro presagio dell’avverarsi dell’auspicio.
Ecco: desidero iniziare questo nuovo anno augurandovi che quella odierna sia una bellissima giornata, una giornata che tutti amerete ricordare negli anni futuri.
Auguro buongiorno innanzi tutto ai piccoli che arrivano a scuola per la prima volta, a coloro che iniziano il percorso in una nuova scuola, ma anche a chi oggi torna in una scuola che già conosce, ma che comunque sarà diversa e nuova in qualche aspetto. È sempre bello ricominciare, ripartire per un nuovo percorso con amici conosciuti e compagni nuovi, con docenti sconosciuti e insegnanti noti, con l’emozione che sempre accompagna una nuova esperienza e che la rende speciale e indimenticabile.
Auguro buongiorno ai genitori che con giusta trepidazione ci affidano ciò che possiedono di più prezioso, il loro tesoro più grande. Non è facile, soprattutto per chi oggi accompagna, con timore e preoccupazione, i più piccoli, ma so che lo fa nella convinzione dell’importanza di questo percorso, insieme parallelo e intersecante quello della famiglia.
Auguro buongiorno a tutti gli insegnanti presenti ora, ma anche a quelli che ancora non conosciamo e arriveranno nei prossimi giorni (questo è un anno difficile da questo punto di vista): la loro è una professione complessa e spesso faticosa, ma straordinaria, oserei dire impareggiabile e unica per le soddisfazioni che riceveranno dalla crescita dei loro piccoli.
Buongiorno ai collaboratori, al personale di segreteria, alle cuoche, agli educatori, a tutti coloro che a diverso titolo ci accompagneranno in questo percorso, tutti nella consapevolezza che siamo qui con un unico scopo: la crescita dei nostri giovani.
Se oggi sarà, come spero, per tutti noi una bella giornata, se sapremo affrontare e superare le inevitabili difficoltà, se sapremo trovare comunque il lato positivo di ogni momento, avremo cominciato nel modo migliore questo nuovo anno scolastico e sarà, come tutti vogliamo, un nuovo e bellissimo anno.
Il buongiorno di oggi è quindi metafora e auspicio di BUON ANNO.
Un anno che ora si prospetta lungo, ma che sappiamo trascorrerà velocissimo, che sarà a volte difficile, ma sicuramente ricco e fecondo se affrontato insieme, nella consapevolezza che si tratta di un percorso da condividere e da costruire poco per volta, passo per passo, accompagnandoci e sostenendoci a vicenda.
Concludo con la citazione del discorso di Papa Francesco al mondo della scuola, 10 maggio 2014:
Vi auguro una bella strada nella scuola. Una strada che faccia crescere le tre lingue che una persona matura deve sapere parlare: la lingua della mente, la lingua del cuore e la lingua delle mani. Ma armoniosamente, cioè pensare quello che tu senti e quello che tu fai; sentire bene quello che tu pensi e quello che tu fai; e fare bene quello che tu pensi e quello che tu senti. Le tre lingue, armoniose e insieme! Non lasciamoci rubare l’amore per la scuola.
Buon anno e buon lavoro a tutti!
Paola Baroni




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